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Dalla “pinzata” alla resurrezione sportiva: Fenati conquista il Red Bull Ring

L'urlo di gioia di Romano Fenati

Romano Fenati risorge dalle ceneri che si era lasciato alle spalle. Dalla follia umana e sportiva a Misano a una vittoria densa di significato in Moto 3 al Red Bull Ring in Austria. A quasi un anno di distanza da quel fallo di reazione al rivale Stefano Manzi (a cui tirò il freno in corsa rischiando un tragico incidente), il centauro di Ascoli Piceno ritrova il sorriso e forse la sicurezza di avere ancora un futuro nel Circus delle due ruote che, dopo una pesantissima squalifica ed una conseguente gogna mediatica altrettanto pesante, lo aveva praticamente messo al bando.

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Un successo che rilancia e insieme riabilita il pilota ascolano dopo quasi due anni di digiuno (da Motegi 2017) e soprattutto dopo la squalifica con ritiro della licenza seguiti al gesto di Misano 2018, quando frenò Manzi in piena bagarre. Giornata da ricorda anche per la scuderia di Fenati, il team Snipers, che ha conquista una super doppietta con il secondo posto di Tony Arbolino. Fenati, autore del primato in qualifica ma partito dalla seconda posizione a causa di una penalità, va largo nel corso del primo passaggio e perde il primo posto. L'ascolano però resta attaccato ai migliori e a metà gara, dopo essersi alternato al comando con il collega di team, prende il largo. Sarà una cavalcata fino alla vittoria, raggiunta svettando di un secondo sul gruppo.

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Vittoria dal significato particolare per un pilota che torna a dire la sua dopo il burrascoso 2018 e segna il successo numero 250 per l'Italia nella classe leggera. «Sono molto felice del risultato - dice Fenati al termine della gara visibilmente commosso - In questi mesi ci ho pensato tanto, ho lavorato molto per arrivarci. La vittoria è il top, oggi non potevamo sbagliare. Abbiamo fatto un bel balzo in avanti in campionato, potrei diventare un elemento che dà fastidio a quelli davanti nella seconda parte della stagione». Naturalmente molto felice anche il compagno di Fenati Arbolino che con la seconda piazza vede la testa del mondiale, distante 42 punti: «Io e Romano andavamo forte in settori diversi, per Fenati la vittoria è ottima in un momento per lui difficile. Per quanto mi riguarda la testa del campionato non è così lontana, va bene».

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