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Allegri e la Juve «Se andrò via
la società sarà la prima a saperlo»

Allegri: «Se andrò via
la Juventus sarà
la prima a saperlo»

TORINO – Non siamo ancora al 100%, ma intanto col passare dei giorni aumentano le possibilità di una permanenza di Allegri sulla panchina della Juventus. Scudetti e trofei aiutano a tenere unito il gruppo. "Non ho mai avuto dubbi, la percentuale che io rimanga sulla panchina della Juve è altissima - spiega Max alla vigilia del Verona -. La settimana prossima incontrerò la società per pianificare, programmare e capire cosa vuol fare la dirigenza per rendere competitiva la Juve l’anno prossimo. Non vedo elementi che possano farmi cambiare idea, la prima a sapere i miei programmi per la prossima stagione è la società. Pianificheremo l’ anno prossimo e poi andremo in vacanza". L'allenatore bianconero si gode la festa allo Stadium e in città. "Il primo anno è stato lo Scudetto della consapevolezza, il secondo della tenacia. Il terzo della costanza, l’ultimo il più bello, quello dell’orgoglio. Ci sono momenti di discussione e confronto, ci sono giocatori in uscita come Lichtsteiner e Asamoah. Quelli che rimangono sanno che la prossima annata sarà a livelli importanti, altrimenti è giusto che chiedano di andare via. Bisogna mettersi a tavolino e valutare cosa fare. Ci sono le esigenze dei giocatori. E’ importante che la società sia alla base della programmazione, alla Juve arriveranno sempre grandi giocatori di carattere e passione".

E punge il Napoli. "Chi non fa i complimenti alla Juve non ha rispetto per il lavoro degli ultimi 4 anni dei giocatori e del gruppo. Non si può mettere in discussione una squadra che vince per quattro anni consecutivi campionato e Coppa Italia, arrivando due volte in finale di Champions con un’altra che non ha giocato nemmeno una finale. Questa è mancanza di rispetto. Dopo Napoli sembravo inadeguato a fare allenatore. Ma è stata la settimana più bella della stagione. Sapevamo che un colpo loro lo avrebbero perso ed è successo a Firenze”. Ultimo pensiero per Buffon: "Che effetto mi farebbe incrociarlo da avversario? Aspettiamo un attimo, domani per lui e per tutti sarà una giornata storica, dopo 17 anni lascia la Juve penseremo a festeggiarlo. Poi ci penserà lui a decidere cosa fare.Domani si festeggia lo Scudetto, la Coppa Italia e la sua carriera alla Juventus. E’ un uomo importante nello spogliatoio. Vederlo allenare è un piacere, rende tutto facile, è il miglior portiere che sia mai esistito”.
 


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