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La Juve non si ferma più: vittoria n.14
Mandzukic manda ko anche l'Inter

La Juve non si ferma più: vittoria n.14
Mandzukic manda ko anche l'Inter

Nelle partite che contano la scena se la prende quasi sempre lui, l’uomo dei gol pesanti. Mario Mandzukic sorride poco, ma segna tanto, affossa l’Inter con un colpo di testa devastante su assist di Cancelo e lancia la Juve in orbita, aspettando il Napoli. Campionato già chiuso? Il dibattito entra nel vivo, perché tenere il passo di questa Juve è impossibile. Nell’era dei 3 punti fino ad ora ci è riuscito solo il PSG (stagione in corso), un solo pareggio in campionato fino ad ora per una squadra semplicemente inarrestabile. Vince anche quando non brilla, vince anche le partite sporche, come quella contro un’Inter solida, crollata solo nel finale. Ronaldo e Icardi non brillano, dominano le difese e più dello spettacolo in campo si vede corsa e agonismo. Allegri non rinuncia a Bentancur nel 4-3-3 con Dybala, Mandzukic e Ronaldo in attacco, Spalletti risponde con lo stesso sistema di gioco, tre sorprese (Miranda, Vrsaljko e Gagliardini) e il tridente Politano, Icardi, Perisic.

La Juve parte subito forte con due occasioni ravvicinate per Dybala, ma l’Inter tiene botta e sfiora il vantaggio con Gagliardini, fermato dal palo su invito a nozze di Icardi. La Juve si riprende e alza il ritmo con Bentancur (salva Brozovic in scivolata) e Chiellini, devia Handanovic. Ma nessuna delle due squadre sembra voler rischiare troppo, gara molto tattica ma poche occasioni. E una chiave tattica è proprio la mossa a sorpresa di Spalletti che toglie un ottimo Politano per Borja Valero, pagata a caro prezzo visto che pochi minuti più tardi arriva la doccia fredda. Cancelo prende il fondo sulla sinistra, e pesca Mandzukic con un cross intelligente sul secondo palo, il croato sovrasta Asamoah e fulmina Handanovic per l’1-0, prima rete in A ai nerazzurri di Mario in carriera. La Juve è tutta qui, cinica, spietata, cattiva quando serve e inarrestabile come un fiume in piena che spazza via tutto quello che trova sul suo cammino.



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